Su progetto dell’architetto romano Marco Bianchi, la chiesa attuale sorse nel decennio 1748 –1758 a seguito del crollo dell’antica pieve di S. Maria.
La facciata, bell’esempio di barocchetto teresiano, presenta due ordini ionici, con tre porte di ingresso e culmina in un’armonica cimasa a volute.
L’interno è a una sola navata voltata a botte con unghie in corrispondenza delle finestre e pareti movimentate da lesene ioniche su cui sono impostate le arcate di accesso alle cappelle.
Le decorazioni in stucco, sono state aggiunte negli anni 1930. Sempre del 1700 sono il fonte battesimale e le balaustre marmoree, opera di Antonio Arrighi e di Giuseppe Giudici. Il pulpito del 1941 è del piadenese Giuseppe Mastrocchio.
Sono apprezzabili le dodici pregevoli vetrate istoriate.
Il Campanile, coevo della pieve romanica, fu parzialmente rifatto e innalzato nel 1686 e completato nel 1838 dall'architetto Luigi Voghera.
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Modalità di accesso :
dal piano terreno, con rampa e accesso disabili.