Il palazzo è stato edificato negli ultimi decenni del secolo XVIII, come residenza estiva, presumibilmente dal marchese Giuseppe Antonio Maggi, discendente dell’illustre casato cremonese. L’edificio presenta una prestigiosa facciata neoclassica, opera dell’architetto Faustino Rodi, decorata con una serie di busti di antenati impaludati alla romana entro nicchie, un timpano, pinnacoli piramidali sul fastigio ed un avamportico a tre fornici anteriori con terrazza, protettivo dell’ingresso.
Nell’interno, oltre a molte sale dai soffitti a volta finemente decorati con stucchi, notevole è il grande salone centrale fatto sontuosamente ornare nel 1793. L’ambiente completamente affrescato, è diviso in due piani da una finta balconata dipinta sulle pareti lunghe e reale sulle pareti brevi. Nella zona inferiore presenta una ricca decorazione a lesene e candelabre dai colori vivaci, nella zona superiore spicca la serie di armi, trofei, stemmi, bandiere e scudi, simboli ostentanti l’autorità dei Magio che vantavano origini romane. Nell’ampia volta, circondato da ricche decorazioni a stucco, si apre il grande riquadro raffigurante l’apoteosi della famiglia Magio e, in particolare evidenza, lo stemma della casata. Autori di tali decorazioni furono Felice Campi di Mantova e Giovanni Motta di Bozzolo.
Antistante la villa si stende un vasto parco giardino cintato, ricco di betulle, pini nani, magnolie, cipressi, abeti, robinie ed un ampio roseto nel tratto prospiciente l’ingresso della villa.
Nel 1841 dalla famiglia Magio la villa passò in proprietà alla famiglia Trecchi. Estintosi poi il ramo della nobile casata, la villa fu acquistata dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Inizialmente venne adibita a collegio femminile ed in seguito a Casa di Riposo per anziani.
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Modalità di accesso :
Accesso al piano terreno.